L'FBI: dietro l'attacco hacker da $6.3 miliardi a Binance c'è la Corea del Nord
Il Federal Bureau of Investigation attribuisce il furto di $6.3 miliardi ai danni dell'exchange di criptovalute Binance alla Corea del Nord e al gruppo TraderTraitor, affiliato alla Corea del Nord.
Illustrazione IAIl Federal Bureau of Investigation (FBI) ha attribuito l'attacco hacker da $6.3 miliardi all'exchange di criptovalute Binance alla Corea del Nord, secondo quanto riportato dagli organi di informazione.
Secondo la ricostruzione dell'FBI, i sospetti precedenti sono stati confermati: il furto è stato compiuto da un gruppo affiliato alla Corea del Nord e noto come TraderTraitor. La CISA avrebbe descritto TraderTraitor come un gruppo di hacker nordcoreano sostenuto dallo Stato, collegato a furti di criptovalute e a tattiche di attacco informatico almeno dal 2020.
Gli organi di informazione hanno fornito stime diverse sull'entità della perdita: la maggior parte l'ha quantificata in $6.3 miliardi, mentre secondo alcune fonti la cifra indicata era di $6 miliardi.
Binance avrebbe coperto il 90% delle perdite. L'exchange avrebbe ricominciato a consentire ai clienti di prelevare fondi e gli investitori avrebbero ritirato $3.6 miliardi (£2.7 miliardi) dalla piattaforma mentre questa si riprende dall'attacco, nel quale sarebbero stati sottratti miliardi dai conti dei clienti. Il furto sarebbe avvenuto giovedì ed è stato da allora definito il più grande colpo della storia. Gli esperti avrebbero indicato la Corea del Nord come probabile responsabile.